FERRAX STORYTELLING DI UN TRAPPER DE' ROMA
STORYTELLING
DI UN
TRAPPER DE' ROMA
Una storia di vita, di musica, di abbandono e di riscatto. Una storia nuda, cruda e libera nella sua semplicità in cui ci è stata raccontata. La storia di un ragazzo e la storia di un rifugio ... un rifugio che si chiama musica. Vi presentiamo FERRAX.
- Emanuele Ferraccioli
- Classe 2001
-Trapper Romano, Compositore e scrittore dei propri pezzi, canta indistintamente in italiano e inglese.
In arte Ferrax
Ascoltalo su Spotify al link artista per un ascolto completo
brano segnalato: Leave the lights on
STORYTELLING
Emanuele
Ferraccioli, in arte Ferrax, classe 2001, nato a Roma, ero piccolino
quando nacque la passione per la musica, cominciò tutto
dall’affascinante mondo del Djing, volevo imparare a creare qualcosa di
mio usando ciò che già c’era. Mi piaceva immaginare di vedere la gente
ballare spensierata con qualcosa che stavo creando con le mie mani, ma
non sapevo che il meglio ancora dovesse arrivare. Alle scuole medie, un
mio amico mi fece scoprire il mondo della produzione, dicendomi: “sai
che esiste questo programma dove la musica puoi crearla da 0?”
E
fu così che cominciai a cimentarmi in questo mondo, avevo capito che
invece di riutilizzare qualcosa e farlo mio, potevo direttamente crearlo
con la mia immaginazione e creativitá.
Inizio il mio percorso di
produttore con la musica house seguendo il sogno di diventare un
piccolo “Martin Garrix”. In seguito conobbi la trap e cominciai a creare
basi di quel genere capendo che in questo mondo mi sarei potuto sentire
ancora piú realizzato.
Un giorno contattai un rapper della mia
zona, inviandogli una base e chiedendogli di rapparci sopra, lui ci
scrisse e mi inviò qualcosa, ma alla fine abbandonò il progetto.
La cosa non mi è andata giù ed ho riaperto quella base cominciando a cantarci sopra ... quasi per gioco.
Ho
raccontato la mia storia quella di un figlio che non ha mai avuto un
padre né l'ho conosciuto perché lui non mi ha voluto, ecco quella
rabbia, quel gioco, si è trasformato in un bel pezzo, ed è lì che ho
detto a me stesso che, lui non mi serviva e che ce l'avrei fatta da
solo.
Quindi ho cominciato a scrivere e cantare sulle mie
basi, unendo la passione della produzione con quella del canto, ciò mi
diede una svolta non di poco conto, avevo capito che potevo emozionare,
mandare un messaggio, potevo sentirmi forte e debole nello stesso
momento, dando un senso a quello che stavo facendo, creando il mio salvavita, la musica.
Poi
quando le persone vicino a me hanno cominciato a dare credito al mio
impegno, mi sono detto: “voglio fare questo e farlo per tutta la vita,
voglio che diventi il mio lavoro.”
Un giorno una persona mi ha
detto: “fai un lavoro che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno
della tua vita.” Quella frase è rimasta impressa nella mia mente.
Con
i primi soldi mi sono fatto un home studio, dove piano piano ho
imparato, oltre che a registrare, anche a mixare e masterizzare i miei
pezzi ... e tutto da autodidatta.
Sono grato alla vita, anche se una brutta persona ha deciso di non volermi nemmeno conoscere, ma sono fiero di aver avuto accanto a me, e ce l'ho tutt'ora, una super mamma che ha saputo fare anche il padre.
Sono
sicuramente all’inizio del mio percorso artistico, cerco sempre di
reinventarmi e di portare qualcosa di nuovo e “fresco” ho tanto da dire e
trasmettere, cerco solo un'occasione per dimostrare al mondo e non
solo, che posso farcela, non cerco scorciatoie ma solo la strada giusta
da percorrere.

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